sabato 17 dicembre 2022

Consigli di Lettura

 Benvenut3 alla rubrica di consigli di letture della Grotta del Cuore.

 La nube della non conoscenza


 

La nube della non conoscenza è un testo anonimo del XIV secolo. L'opera è indirizzata ad un individuo, probabilmente un monaco, in procinto di intraprendere la via contemplativa. Si tratta quindi di una sorta di manuale pratico, un compendio di consigli, una guida alla pratica contemplativa. Il titolo dell'opera fa riferimento all'approccio che l'anonimo propone alla meditazione, ovvero l'azione, da compiersi attraverso un "impulso d'amore devoto, umile e cieco", per penetrare quella coltre che separa il meditante da Dio. La nube al tempo stesso è il luogo mistico dove in virtù di quel cieco amore avviene l'unione tra l'anima e Dio. Il linguaggio è volutamente ermetico e diagonale, volto a sottolineare l'impossibilità, per l'intelletto, di penetrare la nube. Il testo, pur essendo di grandissima ispirazione, va indubbiamente contestualizzato nella sua epoca e nella cornice teologica del tempo. Il suo impatto nell'immaginario della mistica successiva è stato enorme, come lo è stato (ed è tuttora) per noi della Grotta del Cuore. La contemplazione è per noi infatti un non-sapere, una tenebra luminosa, un dimorare silente e amorevole nel cuore del Mistero. 

  • "La nube della non conoscenza", Adelphi

 

Madame Guyon e Frate Lorenzo

 

 
 Con il termine "Presenza" si intende la sorgente dell'Essere, quel "fondo dell'anima" sede della Divinità che ci abita. La Presenza è la nostra natura originaria e originale, la Vita nella sua pura nudità, la fiamma che arde nella Grotta del Cuore. Nel corso del tempo, uomini e donne hanno elaborato "metodi" per mantenersi connessi a questa scintilla e per superare il senso di separazione che la molteplicità e le sue attività sembrano portare nel quotidiano. Questi due libri, gioielli della mistica del XVII secolo, offrono spunti di riflessione e pratiche per incarnare questa Presenza nella vita di tutti i giorni.
  • Frate Lorenzo, "La pratica della presenza di Dio", Edizioni Vidyananda
  • Madame Guyon, "Metodo breve per fare orazione" Edizioni Appunti di Viaggio

  

Opere di John Main

 


 Per noi della Grotta del Cuore, John Main rappresenta un caposaldo della pratica contemplativa, un ispirazione, un Maestro. Attraverso la sua vita e le sue opere, egli ha saputo ricondurci a ciò che riteniamo il cuore della meditazione: la semplicità, l'immobilità, il silenzio. In un epoca nella quale la meditazione spesso è usata (o viene venduta) come mezzo per ottenere dei risultati/benefici materiali, John Main ci ricorda che la pratica è un pellegrinaggio interiore, verso il Cuore della Divinità, nel Cuore della Divinità. 

La meditazione non ha un fine, la meditazione È il fine perché è l'amore dell'amore.
Per chi desidera approfondire il tema della  meditazione dal punto di vista della cristianità contemplativa, i libri in foto sono, a nostro avviso, un ottimo punto di partenza.

  • J. Main, "Dalla parola al silenzio", Edizioni Appunti di Viaggio
  • J. Main, "Il cuore della Creazione", Edizioni Appunti di Viaggio
  • J. Main, "La via della non-conoscenza", Edizioni Appunti di Viaggio

 

 Concludiamo questa piccola carrellata di suggerimenti con questi tre libri di John Main che raccolgono estratti di altre opere, conferenze o lettere.

 In particolare "Il silenzio e la quiete" rappresenta un vero e proprio diario spirituale, con letture per ogni giorno dell'anno. È stato un libro che ha molto ispirato (e che continuerà ad ispirare) i nostri incontri di meditazione/preghiera silenziosa.

  • J. Main,"Il silenzio e la quiete", Edizioni Appunti di Viaggio
  • J. Main"Abbracciare il mondo", Morcelliana
  • J. Main,"Monastero senza mura", San Paolo


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