domenica 5 febbraio 2023

Il senso nell'Uno

L'assurdità di trovare il senso di un elemento nel suo opposto rafforza l'illusione della separazione e il fatto che gli opposti abbiano un'esistenza propria. 

Ogni elemento della molteplicità ha il proprio senso nell'Uno dal quale tutto proviene e nel quale tutto si dissolve. 

L'Uno senza origine è la base e il sostegno del tutto e, nello stesso tempo il Tutto senza frammentazione e separazione.

La Grotta del Cuore

 

giovedì 2 febbraio 2023

Mamma Schiavona e la Candelora

 Nel 1256, due giovani ragazzi omosessuali , sorpresi a consumare il loro amore, furono cacciati dalla loro comunità e legati nudi ad un albero del bosco di Montevergine e lasciati a morire di fame e freddo. Mamma Schiavona, epiteto popolare che designa l'icona della Madonna Nera qui venerata, mossa a compassione dalla sofferenza dei due giovani, inviò un raggio di sole che sciolse la neve e le catene, salvandoli così da morte certa. Questo evento miracoloso riportato dal racconto popolare è stato da allora interpretato come un gesto di amore incondizionato e di protezione della Grande Madre nei confronti di tutte le sue creature, indipendentemente dalla loro identità e il loro orientamento sessuale. Da allora Mamma Schiavona è stata considerata la protettrice dei femminielli (termine che include persone omosessuali, ragazzi effemminati e persone che oggi definiremmo transgender) i quali ogni anno compiono un pellegrinaggio al Santuario di Montevergine a Lei dedicato. Questo pellegrinaggio è noto come "juta dei femminielli" e si svolge il giorno della Candelora, il 2 febbraio, giorno che nel calendario tradizionale cattolico celebrava la Purificazione di Maria al Tempio. La juta è una tradizione secolare colorata, festosa e caotica, e ricorda da vicino le processioni dei galli, i celebri sacerdoti "travestiti" della Grande Madre degli Dei, Cibele, che proprio su questo monte fu venerata per molti secoli prima dell'avvento del Cristianesimo. 

Da Madre degli Dei a Madre di Dio, da Cibele a Maria, la Grande Madre ha sempre garantito la sua presenza, la sua protezione e il suo amore incondizionato alle sue creature, soprattutto a quelle incomprense, reiette e marginalizzate.
Il mio compito come Melissa della Grande Madre in formazione e come Custode della Grotta di Maria è proprio quello di rivendicare la figura di Maria, Grande Madre del Mondo, come Madre di tutt3 noi, a prescindere dal nostro orientamento sessuale, dal nostro sesso di nascita e dalla nostra identità di genere.
Evviva Mamma Schiavona e Felice Candelora tutt3 noi! 🌈
Possa la Grande Madre illuminare i vostri cuori e proteggervi con il Suo Manto d'Amore.

Sandra Prema

giovedì 26 gennaio 2023

Incontro con Paolo Scquizzato

 


Vi aspettiamo sabato 4 febbraio dalle 15 alle 18 presso la Chiesa di Santa Maria Segreta 
(Via Ariosto 16- MILANO) per un pomeriggio di meditazione, riflessione e dialogo tra la Grotta del Cuore e Don Paolo Scquizzato, intitolato "La sorgente inestinguibile, la mia identità ultima".
L'evento è organizzato dalla WCCM (Worldwide Community For Christian Meditation), organizzazione internazionale fondata sugli insegnamenti e sull'eredità spirituale di John Main.
 
Ingresso a offerta libera
Per Informazioni e Prenotazioni chiamare: 348 27 31 373
Sito: www.wccmitalia.org

Come arrivare: Metropolitana 1 – fermata Conciliazione; tram 1, 10,19,27; autobus 68,61

lunedì 16 gennaio 2023

La Grotta di Maria

L’ 8 dicembre 2022 è nata La Grotta di Maria, il seme dal quale  si svilupperà un percorso spirituale e culturale  pensato per coloro che desiderano approfondire la figura di Maria come Grande Madre del Mondo, e che desiderano attraversare la soglia della Sua Grotta, dimora del Focolare Eterno, luogo di accoglienza e amore, sede di sapienza, saggezza e conforto spirituale, dimora della preghiera incessante, santuario della Divina Presenza, Grembo Amorevole da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna.

La simbologia della Grotta  rappresenta per me un importante elemento di  continuità e similitudine del culto mariano con gli antichi culti delle Grandi Madri del Mediterraneo, cui la figura di Maria è inestricabilmente collegata nel folclore e nella devozione popolare.
Il mio desiderio è quello di recuperare, re-immaginare e reclamare, per me stessa e per coloro che desiderano approfondire la propria connessione con Maria, un'immagine di Lei unitaria, non-duale, interconfessionale, completa e inclusiva di tutti gli aspetti di quella Grande Madre Cosmica venerata dall'alba del mondo, e che in Lei si è manifestata come Madre compassionevole e amorevole, simbolo di accoglienza e rispetto.

Desidero altresì sottolineare che questo percorso/progetto è completamente svincolato e libero da qualsiasi religione organizzata e dai loro impianti teologici.

In seno alla Grotta di Maria sono già nate le pratiche riadattate del Rosario Contemplativo, della Novena a Maria che scioglie i nodi e delle Dodici Giornate con Maria.

Chi desidera ricevere ulteriori informazioni circa queste pratiche non esiti a contattarci.



domenica 8 gennaio 2023

Tutto accade per caso

 Tutto accade per caso, tutto. 

E se anche ci fosse una ragione, un piano, è celato nel Mistero, è il Mistero stesso. La Presenza, infinita e impersonale, si "veste" di finitezza, si fa molteplice, pur senza perdere la Sua natura. È l'esperienza dell'esistenza e, da questo carosello di accadimenti, relazioni, eventi, sensazioni ed emozioni, la nostra mente cerca di distillare un senso, una lezione per la "nostra evoluzione". Scopo della mente è esattamente questo: trovare soluzioni e, attraverso l'esperienza e la memoria, costruire schemi, cercando di decriptare l'elemento di casualità al fine dell'apprendimento e della costruzione di una dimensione di senso, onde evitare di "farsi sorprendere" trovandosi impreparata. I meccanismi di interpretazione basati sulla percezione, benché indispensabili, non portano alla conoscenza della Realtà che rimane inintelliggibile nella sua globalità e inafferrabile dall'intelletto. A quest'ultimo non pertiene quindi l'esperienza della Presenza, la quale rimane sempre libera dalle concettualizzazioni, dal sentire e dalla appropriazione egoica. 

È proprio nella casualità, nel suo essere "senza perché" che la Coscienza infinita si esprime e riverbera al centro dell'Essere: nell'oscurità brillante della Grotta del Cuore.

 

sabato 7 gennaio 2023

Spiritualità inclusiva


 Nel corso del 2022, aiutata e supportata da un gruppo di persone meravigliose sempre più numeroso, ho scelto di dare vita a una serie di celebrazioni dedicate alla Grande Madre liberamente ispirate alla Ruota dell’Anno, per mezzo delle quali si è cercato di creare uno spazio virtuale accogliente e sicuro per le persone lgbtqi+e i loro alleati. Abbiamo attraversato insieme le stagioni affrontando molte tematiche importanti, sempre cercando di tenere insieme, con rispetto e accoglienza, la grande diversità di background e di visioni dei partecipanti.
 

Il progetto di spiritualità inclusiva proseguirà nel 2023 con l’obiettivo di creare spazi virtuali di supporto spirituale gratuiti e protetti, basati sulla comunicazione non violenta e sull’intersezionalità: le persone lgbtqi+ (e non!) che sentissero il bisogno di essere ascoltate e supportate possono rivolgersi a me/noi per essere accolte con rispetto e senza giudizio.
Al centro del progetto non vi saranno più le cerimonie, che svolgeremo in forma meno strutturata, sotto forma di cerchi di preghiera e di condivisione periodici e non necessariamente legati alle “feste” della Ruota dell’Anno, bensì la possibilità di avere, per chi lo desiderasse, uno spazio di condivisione e supporto spirituale inclusivo e rispettoso.
L’obiettivo principale del progetto è quello di creare consapevolezza rispetto alla perfetta integrabilità del sesso assegnato alla nascita, dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale in un cammino spirituale, senza scissioni inutili e dannose tra corpo e anima. Tutti gli esseri umani possono intraprendere un cammino spirituale senza dover obliterare delle parti essenziali di sé. Non esistono identità od orientamenti “minori”: tutt3 sono degn3 di amore e rispetto nell’abbraccio della Grande Madre.
Chi desiderasse prendere parte a questo progetto, fondato sulla pura gratuità, sull’inclusività e sul rispetto reciproco, può scrivermi per avere maggiori informazioni.
 

Sandra Prema

 

La Grotta del Latte

 
 Il 2 gennaio si ricorda la Grotta Del Latte, luogo di pellegrinaggio per cristiani e musulmani situato ad est della Chiesa della Natività a Betlemme. Si racconta che durante la fuga in Egitto, la sacra famiglia si sia fermata proprio in questo luogo, presso il quale Maria partorì e si occupò del piccolo Gesù nelle sue prime settimane di vita. Un giorno, durante l'allattamento, una goccia di latte cadde su una roccia, che divenne completamente bianca. Ancora oggi migliaia di donne si recano presso questo luogo per poter ottenere una gravidanza o per risolvere problemi legati alla fertilità, portando con sé la sabbiolina bianca presente nella Grotta, considerata miracolosa e latrice di fecondità.
 
La simbologia di questo luogo è davvero meravigliosa ed è l'ennesimo esempio di  continuità/similitudine del culto mariano con gli antichi culti legati al parto e alla fertilità delle Grandi Madri del Mediterraneo.
 
La Grotta Del Latte è per me particolarmente significativa per innumerevoli ragioni: la Madonna Lactans è un simbolo potente della relazione tra la Grande Madre e l'umanità, e tale relazione di scambio e nutrimento avviene nella splendente oscurità di una Grotta, Grembo e Cuore del Cosmo. La Grotta Del Latte è inoltre il teatro simbolico dei racconti agiografici irlandesi, nei quali si racconta che S. Brigida avrebbe svolto la funzione di levatrice al fianco di Maria, allattando lei stessa il fanciullo divino. La continuità tra la Dea Brigit, connessa alla gravidanza e al parto, e Santa Brigida di Kildare viene quindi sancita attraverso una connessione diretta al racconto della Natività, in una sovrapposizione di simboli culturali apparentemente distanti ma accomunati da una radice comune, rappresentata dal culto primigenio alla Grande Madre, che a tutte le latitudini ha costituito il fondamento della religiosità umana sin dalla più remota antichità.