giovedì 26 marzo 2020

L'Oceano dell'Esistenza



"Non c'è spazio,
non c'è tempo,
non c'è riparo
in questo oceano di frastuono.
La mente è travolta dalle correnti,
il cuore è scosso
dai marosi dell'illusione:
naufraghi in acque straniere,
ci affidiamo ai flutti dell'Esistenza
abbandonando ogni possibile rotta,
accogliendo venti e maree.
Pellegrini
attraversiamo
l'oceano della dualità,
guidati dalla Luce
che irradia
dalla Grotta del Cuore."

La Presenza



"Il Loto del Cuore si schiude
la fragranza della Presenza si spande."


sabato 21 marzo 2020

I libri del cuore I



Nella quiete delle nostre giornate ritorniamo ai testi e alle ispirazioni che ci hanno condotto passo passo nella nostra sadhana individuale.

venerdì 20 marzo 2020

giovedì 19 marzo 2020

Immobilità del corpo, immobilità della mente, pienezza nell'Assoluto



Lo yoga è una pratica di immobilità.
Le tecniche respiratorie (pranayama) , la pratica delle posture (asana), le tecniche di rilassamento (pratyahara) e di concentrazione (dharana) e la meditazione (dhyana) hanno tutte un comune obiettivo: fermare il corpo, il respiro, il flusso dell'attività sensoriale e i processi mentali ed emotivi al fine di dimorare nella pura Essenza del Sé, racchiusa metaforicamente nella Grotta del Cuore.
Siamo culturalmente abituati a collegare il concetto di "vitalità" con il movimento fisico e con il processo speculativo/intellettuale. "È la natura dell'uomo", si è soliti dire...ma è davvero così? Il focus sull'attività - troppo spesso frenetica e convulsa- rischia di produrre una falsa identificazione con i processi psico-fisici connessi all'agire nel mondo. Questo atteggiamento è la radice di gran parte dei mali che affliggono da sempre l'umanità, come il senso di vuoto e di inadeguatezza, la mancanza di scopo, l'apatia e l'inquietudine. In questo periodo storico, nel quale siamo tutti chiamati a fermarci o quantomeno a limitare i nostri movimenti e le nostre attività, si assiste a una generale irrequietezza, che si esprime principalmente in una smodata necessità di comunicare e in una ricerca spasmodica di nuove e sostitutive interazioni sociali.
Quando ci viene tolto tutto ciò che ci connota fortemente sul piano della dualità, cosa rimane della nostra identità? Ciò che rimane è ciò che si esperisce nello yoga contemplativo (raja-yoga) : il contatto con il Sé profondo (Atman), oltre i pensieri e le emozioni (citta vritti). L'Atman è immutabile, eterno, sempre presente, sempre cosciente, pura beatitudine, totale pienezza. L'Atman è ciò che siamo. L'Atman è la nostra vera identità, la nostra vera natura.
Per "ascendere alle profondità" della Grotta del Cuore, dimora dell'atman, abbiamo uno strumento potentissimo a nostra disposizione: la meditazione (dhyana).
Approfittiamo di questo momento di immobilità per praticare costantemente le tecniche apprese: esercizi di respirazione, asana meditativi, trataka, ripetizione del mantra So Ham, affermazioni/sankalpa, silenzio.
Rimaniamo sempre connessi alla nostra Sorgente praticando il silenzio: per combattere questa serpeggiante insicurezza abbiamo la preziosa possibilità di rimanere nella consapevolezza della nostra identità immutabile, che è Essere- Coscienza - Beatitudine (Sat Cit Ananda).
Om Shanti

Sandra Prema e Dario - La Grotta del Cuore



sabato 14 marzo 2020

Samatva



In merito alla situazione in cui tutte e tutti, indistintamente, ci troviamo a vivere, è importante mantenere uno spirito di calma e di equanimità. Proviamo a cogliere l'insegnamento da queste circostanze peculiari, e approfittiamo della tranquillità e del silenzio per esercitare l'introspezione. Cerchiamo di non cedere alle lamentele eccessive. Manteniamo il focus sulle pratiche ed esercitiamo la gratitudine.È un ottima occasione per riflettere sulle nostre priorità e su ciò che veramente conta. Om Shanti e un abbraccio a tutte/i🔥🙏🏽🦢

venerdì 13 marzo 2020

Rendere al mondo le illusioni



"Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio" (Mt 22,21)
Rendete al mondo le illusorie identificazioni col corpo, le emozioni e i processi speculativi e al Divino ciò che Gli appartiene, ovvero i frutti delle azioni."

giovedì 5 marzo 2020