Varianza di genere
Alcune identità non nascono nel presente, come spesso si è soliti credere, bensì attraversano i secoli, le culture, i culti e le credenze popolari.
Nella Mesopotamia antica, il culto di Inanna/Ishtar comprendeva i gala e gli assinnu: sacerdoti di sesso maschile che adottavano identità, nome e ruolo femminile come atto sacro. La dea stessa era infatti celebrata per il potere di trasformare il genere degli esseri umani.
Nel mondo romano, i galli, sacerdoti di Cibele, Grande Madre anatolica, si sottoponevano a una trasformazione rituale permanente, vivendo come donne all'interno della comunità sacerdotale.
In India, la comunità delle Hijra, costituita da persone che assumono identità femminile, è attestata sin da tempi antichi.
Devote della dea Bahuchara Mata, esse svolgono funzioni rituali nelle nascite e nei matrimoni: figure liminali, sacre proprio perché custodi della soglia.
Nelle culture native del Nord America è riscontrabile una ricca presenza di individui caratterizzati da varianza di genere (nota in epoca moderna con l'espressione Two-Spirit), spesso investiti di ruoli spirituali: sciamani, guaritori, mediatori tra il mondo umano e il soprannaturale.
Nelle Samoa troviamo le le Fa'afafine, nella cultura zapoteca del Messico le Muxe: identità radicate, riconosciute e celebrate.
E infine, a Napoli, troviamo le femminielle, figure riconosciute nella cultura popolare, ancora oggi protagoniste del celebre pellegrinaggio al santuario della Madonna Nera di Montevergine, dove Mamma Schiavona le accoglie da secoli.
Complessità, alterità e trasformazione pertengono alla natura essenziale del Cosmo, e non costituiscono una deviazione da un supposto ordine di Natura, sulla quale continuiamo a proiettare categorie rigide, inadatte a comprenderne il misterioso funzionamento.
La visibilità della varianza di genere che oggi celebriamo affonda le radici in una storia millenaria, che merita attenzione e rispetto.
A tutte le Sirene del Mondo: figlie della Grande Madre, continuate a nuotare libere e coraggiose nell'oceano dell'esistenza.
Il mondo ha bisogno del vostro canto.
Con Amore,
Sandra

